L’intesa di coppia migliora nel tempo praticando ‘I cinque linguaggi dell’amore’

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Perchè spesso l’intesa di coppia svanisce nel tempo?

Siamo abituati a pensare che il trascorrere del tempo svilisca la relazione con il partner. Anche se sono passati anni dalla passione iniziale per il coniuge – o il convivente – l’amore è il sentimento di cui abbiamo più bisogno.
 
La relazione si può trasformare, arricchire di significato e continuare a darci soddisfazione. Sentirsi compresi ed amati dovrebbe essere un obiettivo di tutte le coppie. Abbiamo bisogno di un legame d’amore profondo, duraturo e appagante. Vogliamo sentire di essere importanti per qualcuno e che qualcuno conti veramente per noi e ci ami.
 
Ma come garantirci tutto questo?
 
Studi recenti hanno individuato le principali modalità con cui ognuno di noi si sente amato. Nella sua ultratrentennale carriera nell’aiutare moltissime coppie il consulente matrimoniale americano Gary Chapman, nel libro ‘I 5 linguaggi dell’amore’, afferma che ne esistono di   principali e di secondari. Sono modalità che possono essere paragonate al parlare lingue diverse. Se il mio partner parla solo lo spagnolo e io solo il giapponese, e non conosciamo la lingua nella quale l’altro si esprime, non riusciremo a capirci.
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Chapman evidenzia come, dopo la fase iniziale dell’innamoramento, se non impariamo a parlare la lingua dell’altro, finiremo per sentirci incompresi e infine ad allontanarci. Imparare la lingua della persona amata diventa essenziale. Ci aiuta ad amarla più facilmente ed essa sarà stimolata ad imparare la nostra lingua e a contraccambiare.

Immaginati di essere dotato/a di un ‘serbatoio d’amore’: se è pieno ti senti bene e sei felice; se è vuoto, ti senti triste e depresso. Nella coppia possiamo attivare un circuito virtuoso o vizioso e renderci felici o infelici. Se il partner scopre il linguaggio che ci fa sentire amati, e lo pratica, può riempire il nostro ‘serbatoio d’amore’. E se viceversa scopriamo il linguaggio del partner, lo ameremo più facilmente e renderemo entrambi più sicuri rafforzando la nostra autostima.

I principali linguaggi dell’amore che Chapman evidenzia sono:

lokVerdee parole di rassicurazione 

okVerdei momenti speciali

okVerdei doni

okVerdei gesti di servizio

okVerdeil contatto fisico

 

Quando l’innamoramento finisce
i problemi s’acquiscono

Come mantenere alto il livello di amore in coppia. Cosi come i bambini amati ed apprezzati, il cui bisogno di amore viene soddisfatto e il cui serbatoio d’amore viene riempito, tendono a crescere con un senso di responsabilita e felicità, cosi anche gli adulti hanno bisogno di essere amati. E questa è una funzione importante della formazione delle coppie. Il bisogno di essere amati perdura anche dopo la fase dell’innamoramento e quindi è nostra responsabilità trovare modi adeguati per far si che il partner continui ad amarci e  apprezzarci. Ma l’amore è spesso un sentimento sfuggente e le coppie in crisi sentono il loro ‘serbatoio d’amore’ vuoto. Diamo per scontati i lavori di manutenzione alla nostra automobile ma spesso non badiamo all’importanza di nutrire la relazione di coppia, credendo che possa crescere e svilupparsi senza bisogno di analoghe e amorevoli cure periodiche. Un partner valorizzato attraverso la pratica dei 5 linguaggi d’amore, e il cui serbatoio è pieno, può comportarsi con noi in maniera inaspettata e riservarci sorprese positive.

Cos’è l’innamoramento?

Innamorarsi è naturale ed è il punto di partenza di ogni buona relazione. Quando siamo innamorati sognamo un mondo di felicità e ci illudiamo che questo stato possa durare per sempre. Quando scendiamo dai picchi dell’innamoramento diventiamo consapevoli della quotidianità della convivenza e di tutti i suoi aspetti problematici. Uno studioso (Dott. Scott Peck) afferma che lo stato speciale delle persone innamorate non può essere considerato ‘vero amore’ per 3 motivi: 1.innamorarsi non è un atto della volontà o una scelta consapevole; 2. l’innamoramento non richiede sforzi; 3. una persona innnamorata non è veramente interessata a favorire la crescita personale del partner.

Cos’è allora l’innamoramento? Il Dott. Scott Peck continua affermando che è una componente istintiva e geneticamente determinata del comportamento nella fase dell’amore. In altri termini, la temporanea caduta dei confini dell’ego che costituisce l’innamoramento è una risposta stereotipa degli esseri umani a una serie di stimoli sessuali interni ed esterni, che serve ad incrementare la probabilità dell’accoppiamento e a garantire cosi la sopravvivenza della specie. “Perchè ci siamo messi a convivere – o ci siamo sposati – se non siamo d’accordo su nulla?” è spesso ciò che si prova finita la prima fase idilliaca. Essendo stati convinti a convivere o sposarci dall’illusione di essere innamorati, ora siamo posti di fronte a 3 domande cruciali:

okVerdesiamo destinati ad una vita di infelicità con il nostro partner ?

okVerdedobbiamo interrompere quel rapporto e riprovare con un’altra persona ?

okVerdericonosciamo l’esperienza dell’innamoramento per quel che è, cioè una temporanea vetta emozionale, per poi maturare insieme una relazione più appagante?

Questo nuovo amore è di natura emozionale, ma non ha in sè i caratteri dell’ossessione. E’ un amore che unisce ragione e sentimento. Coinvolge un atto della volontà, richiede disciplina e riconosce la necessità di una crescita personale. Il nostro bisogno emozionale fondamentale non è quello di innamorarci, ma di essere veramente amati da un’altra persona, conoscere un amore che nasce dalla ragione e da una scelta consapevole, non solo dall’istinto. Con lo scopo di arrecare un beneficio all’altra persona e sapendo che la sua vita è arricchita da questo sforzo, anche noi proviamo un senso di soddisfazione: quella di amare veramente qualcuno.

Ciò non richiede l’euforia dell’esperienza dell’innamoramento. Il vero amore infatti non può avere inizio prima che l’esperienza dell’innamoramento si sia conclusa. In un immaginario libro del matrimonio, l’inamoramento è solo il capitolo introduttivo. Il cuore del libro è costituito da amore dettato dalla ragione e dalla volontà. E’ una buona notizia per le coppie di coniugi che hanno perso i sentimenti che caratterizzano l’innamoramento. Se l’amore è una scelta, allora i coniugi hanno la capacità di amare dopo che l’ossessisone dell’innamoramento è morta e sono tornati nel mondo reale. Questo genere di amore inizia con un atteggiamento, un modo di pensare: è l’atteggiamento di chi afferma: ‘convivo o sono sposato con te e scelgo di perseguire il tuo bene’. La persona che sceglie di amare troverà i modi appropriati per esprimere la propria decisione.

I. Le parole di rassicurazione

Un modo in cui è possibile esprimere amore a livello emozionale consiste nell’usare ‘parole costruttive’. Molte coppie non hanno mai compreso lo straordinario potere che le parole hanno di rassicurare. ‘I complimenti verbali’ – dialetto del linguaggio d’amore principale – sono potenti mezzi per comunicare amore: ‘Questo vestito ti sta molto bene’, ‘Grazie per aver portato fuori la spazzatura’. Non ti suggerisco di adulare il tuo partner per indurlo a fare qualcosa a cui tieni. L’obiettivo dell’amore non consiste nell’ottenere qualcosa che si vuole, ma nell’agire per il bene dell’altro. Inoltre, quando ci sentiamo rivolgere parole di rassicurazione, siamo molto più incentivati a ricambiare. Un altro dialetto sono le ‘parole di incoraggiamento’. Incoraggiare significa ‘infondere coraggio’.

Tutti noi in qualche modo ci sentiamo insicuri. Questa mancanza di coraggio spesso ci impedisce di compiere le azioni positive che vorremmo fare. Il potenziale latente del tuo partner nelle sue zone di insicurezza forse aspetta le tue parole di incoraggiamento. Il significato più profondo della vita non sta solo in ciò che si compie, ma soprattutto nei rapporti interpersonali che viviamo. L’incoraggiamento richiede empatia e disponibilità a guardare il mondo secondo la prospettiva del tuo partner. Innanzitutto dobbiamo imparare che cosa è importante per lui. Solo allora possiamo offrire incoraggiamento.

Ancora: ‘parole gentili’. L’amore è gentile. Se quindi vogliamo comunicare amore con le parole, dobbiamo usare parole gentili. Ciò ha a che fare col modo in cui parliamo. La stessa frase può assumere siginifcati diversi a seconda del modo in cui la si pronuncia. A volte le nostre parole esprimono una cosa, mentre il nostro tono di voce ne esprime un’altra. Normalmente, il nostro partner interpreta il nostro messaggio sulla base del nostro tono di voce, non delle parole che usiamo. Se vogliamo far evolvere un rapporto di intimità, dobbiamo conoscere l’uno i desideri dell’altra. Se vogliamo amarci, dobbiamo sapere che cosa l’altra persona vuole. Il ‘perdono’ è un’altro linguaggio secondario dell’amore. Gli errori del passato appartengono alla storia, sono accaduti, hanno ferito e il partner, riconosciuto l’errore, ha chiesto perdono. Non possiamo cancellare il passato, ma possiamo accettarlo come storia vissuta. Il perdono non è un sentimento, è un impegno. Il perdono è un’espressione d’amore. ‘Ti amo’, mi stai a cuore e scelgo di perdonarti.  

‘Parole umili’. L’amore formula domande, non pretese. Una domanda ha in sè l’elemento della scelta. Una domanda crea la possibilità di esprimere amore, mentre una pretesa soffoca questa possibilità. Forse la necessità più profonda degli esseri umani è sentirsi apprezzati. Puoi rassicurare il partner di fronte ad altri anche quando è presente. Puoi anche cercare di scrivergli parole di rassicurazione. Le parole scritte hanno il pregio di poter essere lette più e più volte. Come abbiamo visto il linguaggio d’amore di una persona non coincide necessariamente con quello di un’altra. SUGGERIMENTO: se le ‘parole di rassicurazione’ sono il linguaggio d’amore preferito da te o dal partner, provate a farne un elenco. Sarete indotti a elaborare pensieri concreti di miglioramento.

II. I momenti speciali

Rappresentano la disponibilità di offrire a qualcuno la propria piena attenzione. Spesso dalla sola osservazione si possono distinguere al ristorante i fidanzati innamorati dalle coppie conviventi o coniugiugate: i fidanzati si guardano e parlano mentre gli altri stanno seduti e si guardano intorno. Sembra che siano andati al ristorante solo per mangiare!

Un aspetto centrale dei ‘momenti speciali’ consiste nello stare insieme. Non mi riferisco alla vicinanza fisica, ma alla disponibilità a prestare piena attenzione all’altro. L’attività che si svolge è un veicolo per creare il senso dello stare insieme. Anche il linguaggio d’amore dei ‘momenti speciali’, come le ‘parole di rassicurazione’, ha i suoi dialetti. Uno dei dialetti più comuni è quello della ‘conversazione di qualità’. Spesso non c’è un dialogo affettuoso. Se il linguaggio principale d’amore del partner è quello dei ‘momenti speciali’, un dialogo di questo tipo  è essenziale perchè il partner si senta amato. Le ‘parole di rassicurazione’ riguardano ciò che diciamo, mentre la‘conversazione di qualità’ si basa su ciò che ascoltiamo. Inoltre molti di noi sono abituati ad analizzare i problemi e a trovare delle soluzioni. Spesso dimentichiamo che la relazione è un rapporto interpersonale, non un progetto da completare o un problema da risolvere.

Ecco alcune Indicazioni pratiche che possono facilitare:

okVerdeMantieni il contatto visivo con il partner, quando ti parla

okVerdeNon fare qualcos’altro mentre lo ascolti

okVerdeCerca di cogliere i sentimenti del partner

okVerdeOsserva il linguaggio del corpo

okVerdeNon interrompere

okVerde‘Impara a parlare’: la conversazione di qualità richiede non solo un ascolto attento e partecipe, ma anche la disponibilità a rivelare se stessi. E’ necessario che la persona rimanga in contatto con i propri sentimenti, nella consapevolezza di essere una creatura emozionale, sebbene abbia negato questa parte della vita. Le emozioni in sè non sono buone o cattive. Sono importanti perchè sulla base dei pensieri e delle emozioni che proviamo prendiamo decisioni. In ogni avvenimento della vita sperimentiamo emozioni e pensieri e infine agiamo.

Un’altra osservazione da fare è che nell’agire siamo influenzati, ma non costretti dalla nostra personalità. Possiamo spesso compiere una scelta consapevole differente rispetto a quella che saremmo portati a compiere. Quindi un modo per imparare ad acquisire nuovi modelli di comportamento consiste nello stabilire un momento durante la giornata in cui i membri della coppia possono parlarsi di almeno tre situazioni che hanno vissuto quel giorno e provare a comunicare al partner che cosa si è provato. Esiste una ‘necessità minima giornaliera’ di buona comunicazione per un matrimonio o una convivenza sereni. Se per te il dialogo è difficile potrai cominciare con il minimo quotidiamo, e nel giro di poche settimane o di qualche mese riscontrerai che la conversazione fra voi sarà più agevole.

Ci sono anche le ‘attività speciali’. Esse possono comprendere qualsiasi cosa sia considerata interessante da uno o da entrambi i partner. L’accento è posto non su ciò che si fa, ma sulla motivazione. Il fine è fare un’esperienza insieme, svolgendo la quale ognuno possa percepire ‘sto a cuore al mio amato, vuol fare con me qualcosa che io gradisco e lo fa con gioia’. Una conseguenza delle ‘attività speciali’ è che costituiscono una specie di archivio della memoria da cui poter attingere nel corso degli anni nuova energia. Ingredienti indispensabili: – almeno uno dei 2 deve volerla svolgere, – l’altro è disponibile a svolgerla, – entrambi ne conoscono la motivazione (esprimersi reciprocamente amore stando insieme). Perchè dovremmo trovare il tempo per questa attività? Perchè il nostro matrimonio o convivenza è importante come lo è il cibo per la nostra salute. Che cosa ne posso ricavare? La gioia di vivere con un partner che si sente amato e di sapere che ho imparato a parlare correttamente il suo linguaggio d’amore.

SUGGERIMENTO: se i ‘momenti speciali’ sono il linguaggio d’amore preferito da te o dal partner, provate a farne un elenco. Sarete indotti a elaborare pensieri concreti di miglioramento.

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III. Ricevere doni

Secondo diversi studi di antropologi in molte culture l’offerta di doni è parte integrante dell’esperienza dell’amore. Ma l’atteggiamento dell’amore è sempre accompagnato dal concetto di dono? I doni sono simboli concreti dell’amore. Nella cerimonia nuziale è previsto lo scambio degli anelli e i simboli hanno un valore emozionale importante. I simboli tangibili d’amore per alcune persone sono più importanti che per altre. Se ‘ricevere doni’ è il mio linguaggio d’amore principale, darò per esempio importanza all’anello di fidanzamento o di matrimonio che il partner mi ha donato e lo porterò con orgoglio. E proverò grandi emozioni di fronte ad altri doni che riceverò dal lui nel corso degli anni. Li considererò come espressioni d’amore. Se non riceverò doni come simboli tangibili, potrò mettere in dubbio il suo amore.

Se il linguaggio d’amore principale del partner quello di ricevere doni puoi diventare capacissimo/a a offrire regali. Questo, infatti, è uno dei linguaggi d’amore più facili da imparare. Se il linguaggio d’amore principale del partner è quello di ricevere doni, forse comprenderai che acquistare doni per lui è il miglior investimento che tu possa fare. Il suo serbatoio d’amore potrà riempirsi e, una volta soddisfatte le sue necessità emozionali, sarà stimolato a ricambiare. Investire in amore per il proprio partner equivale a investire in azioni che garantiscono alto rendimento. Il dono di se stessi e la presenza fisica nei momenti di crisi sono il dono più importante che tu possa offrire se il linguaggio d’amore principale del partner è quello di ricevere doni. Tutti e 5 i linguaggi dell’amore ci inducono a donare al nostro coniuge, ma per alcuni il linguaggio più chiaro è quello di ricevere doni, simboli visibili d’amore.

SUGGERIMENTO: se ‘ricevere doni’ è il linguaggio d’amore preferito da te o dal partner, provate a farne un elenco. Sarete indotti a elaborare pensieri concreti di miglioramento.

IV. I gesti di servizio

Questo linguaggio è tipico del partner che compie azioni che la persona amata apprezza: un gesto gradito attraverso un ‘gesto di servizio’ per farlo sentire amato. Tutte quelle azioni che richiedono inventiva, organizzazione, tempo, fatica ed energia, se compiuti con spirito positivo, sono vere espressioni d’amore. Inoltre dobbiamo anche tenere presente che , le domande indirizzano l’amore, ma le pretese interrompono il flusso d’amore. Ciò che facciamo l’uno per l’altra prima del matrimonio o della convivenza non è indicativo di ciò faremo dopo sposati o dopo aver iniziato a convivere. Inoltre, l’amore è una scelta e non può essere forzato. L’atteggiamento critico e le pretese sono da evitare. E’ meglio usare un suggerimento: “Vorrei che lavassi l’automobile, falciassi l’erba…”

Ognuno di noi può decidere ogni giorno di amare o di non amare il proprio partner. Se scegliamo di amare, esprimere il nostro amore in modo da soddisfare le esigenze del partner, ciò renderà il nostro amore più efficace a livello emozionale. Infine, possiamo anche ricavare dallo spirito critico del partner la chiave per scoprire il suo linguaggio d’amore principale. A seguito dei cambiamenti sociali degli ultimi 30 anni, nella società occidentale non c’è più uno stereotipo dell’uomo e della donna. Consentire che qualcuno ci manipoli o ci usi non è un gesto d’amore. Per imparare ad usare i linguaggio dei ‘gesti di servizio’ molti di noi dovranno riesaminare i propri stereotipi riguardanti il ruolo di mogli/mariti o compagne/compagni. Il numero di stereotipi si è moltiplicato. E’ necessario essere disponibili a esaminare e cambiare i propri stereotipi, per esprimere il proprio amore in modo efficace. In conclusione, imparare il linguaggio d’amore principale del partner determina un’enorme differenza nel clima emozionale di un matrimonio o di una convivenza.

SUGGERIMENTO: se i ‘gesti di servizio’ sono il linguaggio d’amore preferito da te o dal partner, provate a farne un elenco. Sarete indotti a elaborare pensieri concreti di miglioramento.

V. Il contatto fisico

Diversi studi confermano che il contatto fisico amorevole è un potente modo di vivere l’emozione dell’amore. I bambini cresciuti da adulti che spesso li tengono in braccio, o li abbracciano amorevolmente, tendono a svilupparsi in modo sano. I bambini il cui bisogno di questo legame fisico viene ignorato tendono a sviluppare dei disturbi. Una cosa analoga accade anche agli adulti. Per molti, il linguaggio d’amore principale preferito è il ‘contatto fisico’. Se questo bisogno viene soddisfatto si sentono amati e il loro ‘serbatoio d’amore’ tende a riempirsi.

Per contatto fisico si intende quel linguaggio d’amore relativo a tutto il corpo, dove il senso del tatto viene coinvolto in modo piacevole. I rapporti sessuali sono solo un ‘dialetto’ del linguaggio d’amore principale. Molti uomini commettono spesso un errore a questo riguardo: ritenere che il bisogno di contatto fisico corrisponda al desiderio di avere rapporti sessuali. Il desiderio degli uomini di rapporti sessuali ha una base fisiologica. Gli uomini tendono a passare dall’atto sessuale per arrivare all’amore emozionale. Per le donne invece il desiderio sessuale nasce principalemente dalla sfera emotiva, non dalla fisiologia. Se una donna si sente amata, apprezzata e ammirata dal suo partner allora prova il desiderio di vivere un rapporto sessuale con lui. Senza questa vicinanza emozionale vivrà un ridotto desiderio fisico.

Inoltre, per ragioni fisiologiche gli uomini tendono a desiderare rapporti sessuali con una certa frequenza. Ciò non significa che il loro linguaggio d’amore principale sia il contatto fisico. Lo si può dedurre facilmente se al di fuori dei rapporti sessuali avere un contatto fisico li faccia sentire amati. Il desiderio sessuale è molto diverso dal bisogno emozionale di sentirsi amati che provano questi uomini. I soli rapporti sessuali possono non soddisfare il bisogno emozionale di sentirsi amati. Il loro linguaggio d’amore preferito potrebbe essere per esempio ‘i gesti di servizio’ e le loro mogli dovrebbero quindi parlare questo loro linguaggio d’amore. Per una persona il cui linguaggio d’amore principale sia il contatto fisico, il messaggio che proviene dal tatto sarà molto importante. Il miglior istruttore in questo senso è il tuo partner. E lui che ti confermerà che stai imparando il suo linguaggio d’amore preferito. Magari anche solo stando seduti vicino sul divano la sera. E infine non dobbiamo dimenticare che il nostro corpo è fatto per essere toccato.

Quindi, la cosa più importante che puoi fare per il partner in un momento di crisi è amarlo. E se il suo linguaggio d’amore principale è il contatto fisico, per lui sarà molto importante essere abbracciato per esempio quando piange. Nei momenti di crisi spesso ci abbracciamo. Lo facciamo per comunicare amore. Soprattutto in quei momenti abbiamo bisogno di sentirci amati. Spesso non possiamo cambiare gli avvenimenti e sentirci amati ci aiuta a sopravvivere. In questo caso un contatto fisico amorevole sarà ricordato a lungo. Cosi come una mancanza non verrà mai dimenticata.

SUGGERIMENTO: se il ‘contatto fisico’ è il linguaggio d’amore preferito da te o dal partner, provate a farne un elenco. Sarete indotti a elaborare pensieri concreti di miglioramento.

Qual’è il tuo linguaggio d’amore principale?

Scoprire il linguaggio d’amore del partner è fondamentale per l’andamento della tua relazione, se davvero ti sta a cuore e se vuoi rienpire il suo ‘serbatoio d’amore’. Cosi come è fondamentale conoscere anche il tuo linguaggio d’amore. Abbiamo detto che i linguaggi d’amore principali sono: parole di rassicurazione, momenti speciali, ricevere doni,  gesti di servizio e contatto fisico. Per alcuni sarà facile distinguere il proprio e quello del coniuge. Per altri non sarà cosi facile.

La domanda principale è: qual’è dunque il tuo linguaggio d’amore principale? Che cosa ti fa sentire amato dal partner? Se la risposta non ti sorge spontanea anche dopo alcune riflessioni, puoi prendere in considerazione l’uso negativo dei linguaggi d’amore. Quali parole, azioni o carenze del partner ti feriscono? Se per esempio provi dolore di fronte alla sua critica e al giudizio, forse il tuo linguaggio d’amore principale sono le parole di rassicurazione. Inoltre il contrario di ciò che ti ferisce è probabilmente il tuo linguaggio d’amore principale.

Oppure ti puoi chiedere ‘che cosa, nel corso della vostra relazione, hai domandato più spesso al partner’. Ciò avrà probabilmente a che fare con il tuo linguaggio d’amore principale. Un ottimo esercizio è scrivere quale pensi sia il tuo linguaggio d’amore principale ed elencare, in ordine di importanza gli altri quattro. Un altro modo è analizzare che cosa dici o fai per esprime amore al partner. E’ presumibile che ciò che fai per lui/lei sia ciò che vorresti che lui facesse per te. Se per esempio fai gesti di servizio questo potrebbe essere il tuo linguaggio d’amore principale. Domandati:

  • in che modo esprimi consapevolemente amore per il partner?
  • che cosa hai domandato più spesso al tuo partner?
  • ciò che hai chiesto più spesso è ciò che ti farebbe sentire amato?
  • in che modo gli esprimi abitualmente  amore?                                                      

Le risposte a queste domande possono indicarti, e rendere consapevole, dei modi attraverso i quali ti senti amato. Potresti scoprire anche di essere ‘bilingue’ cioè di avere due linguaggi d’amore principali. Ciò darà al partner maggiori possibilità di amarti, avendo maggiore scelta.

Inoltre, ci sono 2 categorie di persone che possono fare fatica a scoprire il proprio linguaggio d’amore principale:

  • 1. chi ha avuto il serbatoio di amore vuoto per molto tempo;
  • 2. chi ha avuto il serbatoio d’amore pieno per molto tempo.

Nel primo caso basta pensare a che cosa apprezzavi dell’ultimo partner che hai avuto. Quali parole e azioni ti facevano desiderare di stare con lui. Nel secondo caso il partner ha espresso il proprio amore in molti modi e quindi essi si sentono semplicemente amati anche se non ne hanno consapevolezza.

Altro modo: chiediti qual’è il tuo ideale di partner. Dalla tua immagine puoi dedurre il tuo linguaggio d’amore principale. Inoltre: trova il tempo di scrivere quale pensi sia il tuo linguaggio d’amore principale. Ed elenca, in ordine di importanza gli altri. Fai la stessa cosa per la persona amata. Parlatene insieme. L’amore è una scelta ed è importante discernere fra l’esperienza dell’innamoramento e la necessità emozionale di ricevere amore. L’esperienza dell’innamoramento si pone a livello istintuale. Non è il frutto di una decisione. E’ qualcosa che accade spontaneamente fra uomo e donna. Non deriva da una scelta consapevole. E’ un’esperienza che dura mediamente al massimo 2 anni. E possiamo paragonarla alla stessa funzione del periodo di corteggiamento che vivono gli animali.

L’innamoramento soddisfa temporaneamente il nostro bisogno di amore. Finita questa fase il nostro bisogno di essere amati continua e se il nostro partner ha imparato il nostro linguaggio d’amore è probabile che continueremo a sentirci amati. Se viceversa il nostro partner non avrà imparato a parlare il nostro linguaggio d’amore il ‘nostro serbatoio’ di amore si prosciugherà probabilmente presto. Soddisfare questo bisogno è una scelta consapevole. Conoscere il linguaggio d’amore del partner, scegliere di parlarlo e farlo quotidianamente lo farà sentire amato e viceversa anche noi avremo il ‘serbatoio d’amore’ colmo. In questo modo, appagati entrambi, potremo dedicare le nostre energie creative ai molti progetti costruttivi al di fuoi della nostra relazione mentre continueremo a manterner la nostra relazione stimolante ed in costante crescita. L’amore vero, di lunga durata, è una scelta.

Domanda: che fare se il linguaggio d’amore del partner non ci risulta naturale? Provaci comunque! Il linguaggio d’amore principale della mia compagna di vita sono i ‘momenti speciali’ e il mio è ‘gesti di servizio’. Averlo scoperto e praticarli ogni volta che possiamo ci ha aiutati molto.

Infine ricodiamoci che spesso le nostre azioni precedono le nostre emozioni. Questo vale anche per l’amore. Scopri il linguaggio d’amore principale della persona amata e parlalo, praticalo, che per te sia naturale o meno. In questo modo scegli di agire per il suo bene. E riempirai il suo ‘serbatoio d’amore’. Con reciprocità riempirai anche il tuo. L’amore è una scelta. E si può cominciare subito.

L’amore fa una grande differenza

Non abbiamo solo bisogno di essere amati. Abbiamo anche bisogno di sicurezza, autostima e dare un senso alla nostra vita. L’amore è collegato a questi aspetti. Se ci sentiamo amati la nostra autostima aumenta. Se siamo amati vuol dire che siamo degni dell’amore che riceviamo. Forse i nostri genitori ci hanno comunicato messaggi negativi e confusi sul nostro valore ma il partner ci conosce come adulti e ci ama. Il suo amore contribuisce a far crescere la nostra autostima. Inoltre il dare un senso alla nosta vita è legato al desiderio di riuscire in ciò che riteniamo importante per noi. E desideriamo anche che la nostra vita sia importante per qualcuno. Se qualcuno ci ama ci sentiamo importanti. Essere importanti per qualcuno contribuisce a dare un senso alla nostra vita. Il vero amore libera sempre. Se non ci sentiamo amati le  differenze nella coppia risultano amplificate.

I cinque linguaggi dell’amore

Nella sicurezza dell’amore una coppia può parlare delle rispettive differenze senza spirito di condanna. I conflitti possono essere risolti. Due persone che sono diverse possono imparare a vivere insieme in armonia. La decisione di amare il partner porta con sè grandi potenzialità e l’amore emozionale può rinascere in una relazione sofferente. La chiave consiste nell’imparare il ‘linguaggio d’amore’ principale del partner e scegliere di parlarlo in coppia. Solo in questo modo l’intesa può tornare a regnare fra gli amanti.

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© 2017 Essere Coppia – Flavio Ponsetti


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